BTO – Buy Tourism Online 2012

Mafe de Baggis: quando inizia un viaggio?

Day TWO, 30 Novembre
14.15 – 15.30
#2 Scientific Hall
Lo Storytravelling collaborativo

 
Keynotes + panel discussion
Come si racconta un territorio, parlando d’altro?
Il racconto dei luoghi con la narrativa, la musica, i ricordi e le esperienze di chi ci vive e di chi c’è stato.

Tornano Mafe de Baggis e Filippo Pretolani aka gallizio a BTO – Buy Tourism Online riempiendo uno slot che sounds molto good.

Mafe ha scritto questo poche settimane fa sul suo blog:

(Abstract dell’intervento al convegno “Social Media Forum 2012: la rivoluzione continua” durante la fiera Hotel 2012 a Bolzano, 22 ottobre 2012)

Quando inizia un viaggio?
Quando nasce il desiderio, quando si chiude la valigia, quando si arriva a destinazione?

Internet permette a chiunque lo voglia di esplorare mille destinazioni diverse prima ancora di aver deciso di partire: una sorta di “window shopping” a disposizione in ogni momento, con la possibilità concreta di percorrere le strade di una città, di vedere la via e l’ingresso di un albergo, di verificare le distanze reali e di curiosare nelle recensioni degli altri clienti.

Un mondo di sogni e desideri che viene poi punteggiato di dati, fatti, giudizi, voti: nel momento in cui la decisione di partire e di prenotare si concretizza il sogno diventa un piano vero e proprio e il viaggiatore a occhi aperti li spalanca ancora di più per verificare e prevenire ogni singola pecca, per confrontare metri quadri, prezzi e servizi e per colmare la differenza tra la presentazione di chi propone e le esperienze di chi c’è già stato.

Tutto questo avviene, quasi sempre, seduti a un computer: in una posizione mentale e fisica di attenzione, con la possibilità di prendere appunti, per i più precisi di creare tabelle di confronto. Il sogno, la verifica, la prenotazione: un processo autonomo, al computer, aiutato da siti di servizio come TripIt o Dopplr che tengono traccia dell’itinerario.

E poi si parte e, roaming permettendo, ci portiamo Internet in tasca e continuiamo a usarlo per sognare, confrontare, verificare e sempre più spesso prenotare, in un processo simile ma dal contesto completamente diverso.

Siamo in piedi o comunque non seduti a una scrivania, siamo in macchina, in treno, magari stiamo camminando, magari siamo fermi davanti a un museo o a un ristorante, magari stiamo decidendo che fare, dove andare, come adattare i nostri programmi a un cambiamento del meteo, un momento di stanchezza, il desiderio improvviso di qualcosa di diverso.

Le app mobili sono diventate la nostra guida: per orientarci con le mappe, per scegliere con i siti di consigli geolocalizzati, per raccontare sui social media quello che succede, che vediamo, che scopriamo, che viviamo.

Qualunque sia l’esigenza del viaggiatore per gli operatori turistici l’importante è imparare a raccontare e a proporre se stessi raccontando una storia, accogliendo, invitando a condividere emozioni e ricordi più che valutazioni e giudizi.

A parità di offerta scegliamo chi sentiamo più accogliente e con Internet le possibilità di essere accoglienti a distanza o sul posto aumentano a dismisura.

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